Il Comitato Cittadini Ambiente e Salute di Travagliato è nato per sensibilizzare la popolazione sui gravi

problemi che determineranno le due discariche (cava Bettoni e cava via Trepola) ed ha avviato una RACCOLTA FIRME DEI TRAVAGLIATESI

per una petizione da inviare agli enti pubblici.

 

 

Come sostenere la petizione...

 

I travagliatesi possono firmare nei seguenti punti di raccolta:

PIAZZA LIBERTÀ nei giorni di MERCATO;

presso i nostri NEGOZIANTI travagliatesi che hanno dato disponibilità;

davanti ai supermercati locali il sabato pomeriggio;

presso la sede della PRO LOCO in via Marconi n°7B il Mar. e Mer. ore 9-11

e tutte le sere 18 alle 19.

 

La PETIZIONE può essere scaricata anche da QUI e consegnata nei punti raccolta una volta compilata

 

 

 

 

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Leggi il DECRETO REGIONALE che ha dato parere FAVOREVOLE alla realizzazione della discarica Bettoni S.p.A. e le successive OSSERVAZIONI al SIA stilate dai consiglieri comunali di tutti i gruppi di opposizione.

 

 

Ecco il VOLANTINO che stiamo distribuendo alla popolazione

 

 

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Sabato 26 Gennaio 2008

 

GIORNALE DI BRESCIA

26/01/2008

DISCARICA, TRAVAGLIATO RICORRE AL TAR

di Francesco Alberti

 

Il commissario prefettizio chiede al Tribunale amministrativo di annullare il nulla osta regionale all’impianto nella cava Bettoni  Discarica, Travagliato ricorre al Tar  Sarebbe troppo vicina alle case e al Centro diurno. I problemi di inquinamento.

 

Nuova puntata della vicenda relativa al tormentato progetto della discarica Bettoni a Travagliato. Il commissario prefettizio Attilio Visconti l’altro ieri ha deciso di ricorrere al Tribunale amministrativo regionale contro il parere favorevole circa la compatibilità ambientale della discarica Bettoni emesso dalla Regione. Del resto la decisione della Regione era stata molto avversata in paese, recentemente si è anche costituito un comitato di cittadini per chiedere una revisione del parere. Nei giorni scorsi lo stesso Visconti - dopo aver sentito le forze politiche di Travagliato, oltre al comitato di cittadini, che all’unanimità gli hanno espresso la contrarietà al progetto - aveva inviato all’assessore regionale all’Ambiente Davide Boni un’«istanza di riesame in autotutela» in merito al decreto regionale del 20 novembre 2007, chiedendone l’annullamento.
Verificato però che i giorni passavano senza risposta, ed essendo l’8 febbraio la data ultima per opporsi al decreto, Visconti ha deciso di ricorrere al Tar. Secondo il commissario il progetto di discarica sarebbe viziato da «gravissime controindicazioni», quali la distanza troppo ridotta dalle abitazioni, la vicinanza alla sede del Centro Diurno per disabili «Il Vomere»; inoltre ci sarebbero problemi di inquinamento atmosferico, traffico, rumore, inquinamento della falda e delle acque sotterranee.
Per capire però l’importanza di questa scelta è necessario ripercorrere velocemente le tappe di tutta la vicenda, iniziata circa due anni fa; anche perché è proprio a causa di questa discarica che Domenico Paterlini non è più sindaco del paese. La Bettoni nei progetti originari doveva avere una volumetria di 2,5 milioni di mc (ed un’estensione territoriale di quasi 160mila mq), realizzata nell’attuale cava Bettoni appunto, a nord del centro abitato nei pressi del cimitero, in località Cascina Rinascente.
Nell’ottobre del 2006 i consiglieri di An depositano in municipio un documento in cui esprimono contrarietà al progetto. Quando poi a novembre se ne discute in Consiglio comunale, all’unanimità i consiglieri danno parere contrario. La vicenda sembra chiusa, manca solo di comunicare questa decisione alla Regione in una Conferenza dei Servizi. Conferenza che dopo svariati rinvii viene convocata il 28 settembre: e qui si consuma la rottura tra Paterlini e gli assessori di An. Il lunedì successivo Paterlini provocatoriamente si dimette da sindaco in aperta polemica coi suoi assessori. Ma le cose non vanno secondo i suoi piani, i consiglieri di An insieme a tutta l’opposizione si dimettono a loro volta facendo decadere il Consiglio comunale ed il primo cittadino.
Tornando al ricorso al Tar, Visconti spiega che la contrarietà al progetto risulta da una delibera di giunta, dalla decisione di una commissione appositamente creata, e dal Consiglio comunale all’unanimità. «Nei vari incontri che ho avuto – dice – ed anche nell’ultimo di venerdì con i rappresentanti del Comitato, ho sottolineato più volte come questa nostra battaglia non è politica ma vuole salvaguardare la salute dei cittadini ed il territorio di Travagliato». 

 

 

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Giovedì 24 Gennaio 2008

 

Una delegazione (25 persone) del Comitato alle ore 17.00 ha incontrato il Commissario Straordinario Dott. Attilio Visconti

ed ha UFFICIALMENTE CONFERMATO che farà ricorso al TAR per l'annullamento del decreto.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lunedì 21 Gennaio 2008

 

LEGGI la richiesta

 

Il Comitato richiede un incontro con il Commissario Straordinario Dott. Attilio Visconti per sollecitare azioni per arrivare all’annullamento dell’iter in corso, considerando uno specifico appello presso il Tribunale Amministrativo TAR per la cancellazione del Decreto Regionale.

 

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Domenica 20 gennaio 2008

 

GUARDA la pagina del quotidiano

BRESCIAOGGI

pag. 24

 

TRAVAGLIATO. In paese si è costituito un Comitato che ha avviato la petizione popolare da inviare alle istituzioni pubbliche

Firme contro due discariche
di Sergio Botta

 

A Travagliato si è costituito un Comitato che si propone di impedire la realizzazione di due discariche sul territorio comunale. Da mercoledì 16 gennaio è quindi iniziata una raccolta di firme, da inoltrare alle istituzioni pubbliche, affinchè esprimano un parere negativo definitivo riguardo all'esecuzione delle opere.
Due gli interventi sul tappeto. Il primo, progettato dalla Bettoni Spa, sarebbe programmato in località Cascina Rinascente, di fronte al cimitero e a nord del «Laghetto degli aironi»; il secondo intervento (la discarica «Cerca»), sul lato sinistro di via Trepola, andrebbe fatto verso la zona di Ospitaletto.
LE DUE DISCARICHE hanno caratteristiche diverse. La «Bettoni» è progettata per accogliere in dieci anni 2.100.000 metri cubi di rifiuti inerti e derubricati (industriali); la «Cerca» accoglierebbe invece quelli contenenti amianto, per un totale di 467.000 mc, da conferire in un arco temporale dai 5 ai 10 anni, secondo le esigenze del mercato.
«Se realizzate, le due discariche sarebbero per il territorio di Travagliato un vero disastro ambientale, evidenziandone le criticità - sottolineano gli undici membri del comitato, costituito da persone fuori dagli schieramenti politici, e che non avevano nessuna carica consiliare in precedenza. Sul tappeto l'aria (i venti prevalenti soffiano da est verso il centro abitato con il pericolo che le case saranno invase da polveri, originate dalle discariche), l'acqua (a rischio la falda aquifera), inoltre il rumore e l'inquinamento da traffico (secondo una stima, transiterebbero in via del Pero oltre 22 mila camion all'anno, in aggiunta all'esistente traffico, passando anche davanti alle scuole medie, vicino all'asilo S. Giuseppe e al Centro sportivo, costituendo una fila lunga 170 chilometri). Infine le case che, in presenza di un degrado ambientale, subirebbero una svalutazione di valore, e la presenza della cooperativa sociale «Il Vomere» (si occupa di una trentina di ragazzi disabili), situata a pochi metri dagli ammassi dei rifiuti».
PER QUESTO il comitato intende sensibilizzare i cittadini su un problema che metterà a rischio la qualità della vita di Travagliato.
«Ma intanto - sostiene il comitato - la Regione Lombardia ha dato parere favorevole alla realizzazione della discarica «Bettoni», «grazie alle colpevoli aperture dell'ex sindaco Mimmo Paterlini, nonostante il «no» del Consiglio comunale all’unanimità; mentre per la «Cerca» il progetto giace al Pirellone in attesa di un verdetto, atteso nei primi mesi del 2008».
L'appello è alla Provincia, deputata ad esprimere un parere definitivo sulla «Bettoni». Per questo la raccolta di firme intende essere l'espressione di una volontà popolare che non vuole compromettere un territorio già fortemente penalizzato.
La petizione popolare si può sottoscrivere in piazza Libertà ogni mercoledì (giorno di mercato), presso i negozianti che hanno dato la disponibilità, nella sede della Proloco in via Marconi 7/b (ore 9/11) e tutte le sere dalle 18 alle 19.

 

 

 

Per qualsiasi informazione, chiarimento, domanda o suggerimento scrivici a:

ccas_travagliato@live.it